top of page

Bonus Antifurto e Videosorveglianza 

​​​

Bonus allarmi 2026: è un bonus nuovo?

In realtà rientra nel noto bonus ristrutturazioni. 

Guida:

  • La guida delle Entrate sulle ristrutturazioni edilizie, aggiornata a febbraio 2026, contiene tra le altre, informazioni sul bonus allarmi.

  • E' bene precisare che non esiste un "bonus sicurezza" ma è una agevolazione contenuta nel bonus ristrutturazioni.

  • Si tratta cioè di interventi agevolabili con il bonus per le ristrutturazioni della casa, aggiornato con le aliquote della Legge di Bilancio 2026. Vediamo tutti i dettagli.

​

1) Bonus allarmi 2026: che cos’è e quando spetta

2) Bonus allarmi nel 730/2026: sintesi delle regole

1) Bonus allarmi 2026: che cos’è e quando spetta

La guida ADE contiene chiarimenti su tutte le regole relative al bonus ristrutturazioni 2026.

Come è noto si tratta della detrazione spettante a chi, a certe condizioni, ristruttura l'abitazione principale.

Questa agevolazione spetta a:

​

  • proprietari e nudi proprietari;

  • usufruttuari;

  • inquilini che decidono di migliorare la sicurezza dell’appartamento;

  • comodatari;

  • soci di cooperative;

  • imprenditori individuali, per immobili che non sono beni strumentali;

  • conviventi e familiari che vivono stabilmente nell’immobile, sottoposto a ristrutturazione.

​​

La detrazione spetta anche a chi effettua lavori di miglioramento per la sicurezza della propria abitazione, a condizione che le fatture e i bonifici siano intestati a chi richiede la detrazione e nel rispetto delle altre condizioni previste.

​

Come chiarito dalla guida ADE 2026 tale agevolazione riguarda anche interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.
Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).
In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. 

Attenzione al fatto che non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.
A titolo esemplificativo, rientrano nel bonus allarmi queste misure:

​

  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici,

  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione,

  • porte blindate o rinforzate,

  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini,

  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti,

  • apposizione di saracinesche,

  • tapparelle metalliche con bloccaggi,

  • vetri antisfondamento,

  • casseforti a muro,

  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati,

  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

2) Bonus allarmi nel 730/2026: sintesi delle regole

Come evidenziato dalle istruzioni del Modello 730/2026 le detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di riqualificazione energetica degli edifici e antisismici spettano per le spese documentate sostenute nell’anno 2025 nella misura fissa pari al 36 per cento.

La percentuale è elevata al 50 per cento nel caso in cui gli interventi siano realizzati dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

Il bonus allarmi di cui si tratta rientra appunto tra le spese relative al recupero del patrimonio edilizio.

​

Sinteticamente nelle spese di ristrutturazione degli immobili rientrano anche ulteriori interventi quali, ad esempio, quelli di bonifica dall’amianto o quelli finalizzati alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi o all’eliminazione delle barriere architettoniche, oppure interventi di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici

​

bottom of page